Tordini contro tutti

Di Enrico Tordini

 

 

 

Settimana decisamente psicotica, direi. Crisi di nervi, ennesima, per gli interisti tutti, dalla dirigenza ai calciatori passando per tifosi e opinionisti, film inediti taroccati ( cancellando la porzione di campo dove si vedeva la sostituzione in corso ), comunicati ufficiali, manifestazioni demenziali, ricchi premi e cotillons. Alla Domenica Sportiva, giusto per stemperare gli animi, tornano a mostrare le immagini di una settimana prima. Deve essere dura la vita dell’interista: vivere in un mondo immaginario, popolato di fantasmi assassini, sentirsi perseguitati come i cristiani nell’antica Roma, stazionare nelle catacombe della storia, tra sogni proibiti ( Messi, Conte ) e incubi ricorrenti. Conte era un drogato corrotto, quando allenava la Juventus, era l’incarnazione stessa della peggiore juventinità moggigiraudiana, ma è bastato che qualcuno mettesse in circolazione il nome di Antonio per cancellare tutte le remore etico-morali, un po’ come successe una ventina di anni addietro per Marcello Lippi, la storia si ripete sempre.

 

 

 

 

Intanto Higuain segna con una regolarità impressionante, si porta a 18 gol e finalizza il gioco della squadra. Gioco non sempre limpido, anche perché abbiamo affrontato avversari che tendevano solo a distruggere, gamba e, qualche volta, anche il pallone. Bello leggere le dichiarazioni di Auriemma o vedere gli sketch sempre più stanchi del comico partenopeo di Calcio Champagne. Fegati sempre più gonfi, vien da pensare. A proposito di fegato, uno che non se la passa benissimo è Sarri, che minaccia querele a destra e a manca perché hanno osato scrivere che il prossimo anno allenerà la Juventus.

 

 

 

 

In un mondo così schizofrenico arrivano gradite le dichiarazioni di Nainggolan che dice di odiare la Juventus, che vince sempre grazie ai rigori. Secondo il suo allenatore Spalletti il belga sarebbe “una vittima”. Di chi o di cosa non si sa, ma nel teatrino degli orrori che è diventato il calcio italiano non ci si può più stupire di nulla. Intanto arriva anche l’undicesimo rigore per la Roma ( due quelli per la Juve che vince grazie ad essi ), rigore che definire dubbio è un eufemismo.

 

 

 

 

Il palazzo tace, ovviamente, i media pure. Anni fa Claudio Marchisio osò dire, udite udite, che il Napoli gli stava antipatico, e venne additato al pubblico ludibrio, accusato di essere antisportivo e un cattivo esempio per i giovani. Nedved e Krasic in passato furono accusati, pure essi, di essere sleali, per aver amplificato una caduta. Aspettiamo con ansia di leggere cosa diranno del signor Salah, ma temo rimarremo delusi. Da segnalare una perla di Zazzaroni alla DS: il coordinatore arbitrale Nicchi, nel commentare una partita, chiede il parere di Marco Tardelli adducendo il fatto che, in quanto ex calciatore di altissimo livello, è sicuramente quello che ne capisce più di tutti, al che Zazzaroni risponde, piccato, che lui guarda le partite allo stadio da 37 anni. Ivan Zazzaroni: raramente, anzi direi mai, ho visto un tale concentrato di incompetenza, arroganza, maleducazione e antipatia in una sola persona.

 

 

 

 

Tornando alle nostre cose, prendiamo atto dell’infortunio di Giorgione Chiellini. Non so se dolermi, sinceramente, in questo momento Rugani mi pare offra più garanzie, per il resto un Marchisio sotto tono, un Dybala al quale manca sempre qualcosina per tornare ad essere il brillante giocatore che abbiamo conosciuto lo scorso anno. La Champions è alle porte, speriamo che la Joya ritrovi il guizzo…