Tordini contro tutti . . .

Di Enrico Tordini

 

 

 

 

 

Squadra compatta, idee chiare e allenatore con il polso della situazione: disfattisti, complottisti e allarmisti sono stati serviti, l’ambiente non è allo sfascio, non ci sono mobbizzazioni in atto e tutto va come da programma. Il Porto è una signora squadra, checché se ne dica, ci è andata bene che sono rimasti in dieci, per una volta anche la fortuna non ci ha voltato le spalle in Champions.

 

 

 

 

Vero è che avremmo potuto sbloccare il risultato prima, ma Dybala è abbonato ai pali, Casillas è sempre un signor portiere e un briciolo di precipitazione ha fatto il resto. Josè Altafini, uno che se ne intende, dice che i portoghesi sono dei brasiliani più accorti tatticamente e che non sanno fare gol. Sicuramente non era il caso di gettarsi in avanti in maniera scriteriata, alla Zeman per intenderci, avessero segnato loro poteva finire in beffa.

 

 

 

 

Fa piacere che i due gol vengano da due giocatori molto criticati, Pjaca e Alves. Pjaca è un talento cristallino che in Champions, con gli spazi larghi, va letteralmente a nozze. Ha fisico, piedi e intelligenza, deve solo affinare l’aspetto tattico, ma bisogna aspettarlo, ne vale la pena. Criticato per una partita, criticato l’allenatore per averlo impegato poco, e pazienza se era stato infortunato per tre mesi, speriamo che il gol gli serva anche per il morale.

 

 

 

Se Marko è un ragazzo che deve ancora farsi, Dani Alves è un vecchio lupo di mare che ne ha viste di tutti i colori, a lui le critiche scivolano addosso, ma fa piacere averlo ritrovato proprio nel momento più importante, lui è il duro che entra in gioco quando il gioco si fa duro al quale si riferiva John Belushi.

 

 

 

 

La squadra ha giocato bene, nel complesso, chi più chi meno, stilare classifiche stasera mi pare fuori luogo. Due parole su Max Allegri… beh, ha dimostrato di essere un uomo e un allenatore. A volte sbaglia, in molti, incluso chi scrive, gli rimproverano un eccesso di prudenza, nei giorni antecedenti la partita ha preso una decisione molto coraggiosa, ci ha messo la faccia, ha rischiato e ha vinto. Bravo Max, e bravi i ragazzi che lo hanno seguito.

 

 

 

Due parole per i tifosi delle altre squadre e gli juventini che aspettavano un crollo? Sono rimasti delusi, lo sappiamo. La Juventus è un gruppo, sempre e comunque, non un insieme di giocatori che dividono uno spogliatoio, lo disse anche un tale Ibrahimovic. Ci sarà da valutare il reale valore di questo gruppo con squadre di maggiore spessore, ma siamo certi che lotteranno sino alla fine.

 

 

 

Siamo in corsa su tre competizioni, pur non avendo ancora vinto nulla, il resto è letteratura.

 

 

 

 

 

PS Vedo che sui gruppi si sta diffondendo il mantra di Allegri uomo fortunato. Beh, se ripenso alla finale di Berlino o a come siamo usciti lo scorso anno contro i bavaresi, qualche dubbio sullo stellone di Max ce lo avrei pure, ma evitiamo polemiche sterili, d’altra parte per esaurire il credito con la Champions dovremmo vincerne almeno tre di fila grazie a errori arbitrali a nostro favore. Almeno stavolta non potranno dire che ha sbagliato le sostituzioni…